«Ma tu ci credi davvero?»
Me lo chiedono quasi tutti, prima o poi. Di solito con un mezzo sorriso, quello di chi si vergogna un po' della domanda. È la domanda giusta, e merita una risposta onesta, che è anche il modo migliore per spiegare che cosa troverai qui.
Che cosa fa la numerologia
La numerologia pitagorica lavora su due cose che hai addosso da sempre: il tuo nome e la tua data di nascita.
A ogni lettera dell'alfabeto corrisponde un numero da 1 a 9. Dal nome e dalla data nascono numeri diversi, ognuno con il suo compito: la data dà il Destino, tutte le lettere del nome l'Espressione, le vocali l'Anima, le consonanti la Personalità. Ogni somma si riduce a una cifra sola, tranne l'11, il 22 e il 33, i numeri maestri, che restano come sono. Ogni cifra porta con sé un archetipo — una forma di esperienza che l'umanità riconosce da millenni.
Non è astrologia, e non la sostituisce: sono due linguaggi diversi. L'astrologia legge il cielo del momento in cui sei nato; la numerologia legge le lettere del tuo nome e le cifre della tua data. Cambia una lettera, e cambia lo schema.
E soprattutto non sceglie al posto tuo. Ti mette davanti uno specchio con una forma precisa: che cosa farne lo decidi tu.
Chi te lo racconta
Mi chiamo Stefano Leone, ma qui mi trovi come Fazer, il nome d'arte che mi sono dato. In portoghese vuol dire «fare», nel senso di creare, costruire: e mi somiglia. Ho incontrato presto due linguaggi che non mi hanno più lasciato: quello dei numeri e quello della tecnologia.
Avevo vent'anni quando mi capitò tra le mani il manuale di Ellin Dodge. Da lì ho iniziato a calcolare i quadri a mano: avevo imparato a memoria il valore numerico di ogni lettera e riempivo fogli di somme, per me e per chi me lo chiedeva. Non era un passatempo. Era il modo che avevo trovato per guardarmi da fuori.
Poi ho smesso. Mi turbava quanto spesso quello che leggevo si avverasse, e ho preferito mettere tutto da parte. Ci sono tornato più tardi, con più rispetto e meno pretese — che è poi l'unico modo serio di starci dentro.
Verso i venticinque anni un amico di famiglia mi ha messo davanti a un computer: prima il DOS, poi QBasic, Visual Basic, i fogli di calcolo. È diventata la mia seconda passione: da allora non ho più smesso di costruire cose, per il gusto di farle.
Che cos'è Numeralia
Numeralia nasce dove le due strade si incontrano.
Le somme, le riduzioni e le tabelle che trent'anni fa riempivano i miei fogli sono diventate Numeralia: anni di studio tradotti, una regola alla volta, in uno strumento che chiunque può usare. Il metodo non è cambiato: è quello pitagorico, imparato sul manuale di Ellin Dodge. Lungo la strada mi ha ispirato anche Guido Rossetti.
Lo strumento fa i calcoli e mette tutto in ordine, ma l'interpretazione resta mia. Ogni Quadro lo rileggo io prima di consegnartelo, ed è per questo che arriva entro 48 ore e non in un istante. Dietro c'è una persona, non una formula.
Quello che ottieni è il tuo Quadro Numerologico: i tuoi numeri messi in ordine, ognuno al suo posto, con il significato che prende in quella posizione. Il Destino, che parla della strada. L'Espressione, dei talenti che porti con te. L'Anima, dei desideri profondi che ti muovono. La Personalità, di come ti vedono gli altri al primo sguardo e di come pensi di porti verso di loro. E poi la Quintessenza, che nasce dalla sinergia fra il Destino e l'Espressione: il punto in cui la tua strada e i tuoi talenti lavorano insieme. Nel Quadro ci sono anche altri elementi, che qui non racconto per non allungare troppo: li trovi spiegati all'interno della piattaforma.
E se una cifra nel tuo schema non compare affatto, anche quella è un'informazione — spesso la più interessante.
Oltre il Quadro
Il Quadro ti dà le parole. A volte, leggendolo, nascono domande a cui le parole scritte non bastano: perché un numero ti somiglia così tanto, o perché un altro proprio non ti torna.
Per quelle domande c'è la sessione individuale dal vivo: mezz'ora, io e te, a guardare insieme il tuo Quadro e a parlarne.
Conosci te stesso
Sul tempio di Delfi, duemilacinquecento anni fa, era inciso questo:
Conosci te stesso.
Due parole, nessuna promessa. Non dice che cosa troverai, non garantisce che ti piacerà, non ti dice che cosa fare dopo. Dice solo da dove si comincia: da te. Non dagli altri, non dalle circostanze, non da quello che ti è capitato. Ed è una frase scomoda, perché conoscersi vuol dire guardare anche quello che non avevi voglia di vedere.
Ognuno ci prova a modo suo: c'è chi scrive un diario, chi cammina, chi si siede davanti a qualcuno e parla. La numerologia è uno di questi modi. Qui la propongo come strumento di intrattenimento culturale e di stimolo introspettivo: non una verità da accettare, ma una lente da provare. Funziona soprattutto con chi, per capire le cose, ha bisogno prima di vederle messe in ordine. Io sono uno di quelli.
Allora: ci credo davvero?
Credo che il tuo nome di battesimo, quello scritto sul tuo documento, dica qualcosa di te. L'ho visto succedere troppe volte, a me e alle persone per cui ho calcolato un Quadro, per pensare che sia solo un caso. Il resto non devi crederlo sulla parola: provalo, e decidi tu.