Ho cominciato con un manuale e un foglio di carta
Avevo vent'anni quando mi capitò tra le mani il manuale di Ellin Dodge. Da lì ho iniziato a calcolare i quadri a mano: avevo imparato a memoria il valore numerico di ogni lettera e riempivo fogli di somme, per me e per chi me lo chiedeva.
Non era un passatempo. Era il modo che avevo trovato per guardarmi da fuori.
Poi ho smesso, e sono tornato
Per un periodo ho messo la numerologia da parte: mi turbava quanto spesso quello che leggevo si avverasse. Nel mezzo è arrivata la conferma che non ho più dimenticato — le corrispondenze numerologiche con la donna che ho poi sposato erano tali che capii subito che sarebbe stata lei.
Ci sono tornato più tardi, con più rispetto e meno pretese.
Verso i venticinque anni un amico di famiglia mi ha messo davanti a un computer: prima il DOS, poi QBasic, Visual Basic, i fogli di calcolo. È diventato il mio secondo mestiere — ho lavorato come agente di commercio nella digitalizzazione delle attività commerciali — e non ho più smesso di costruire cose.
Numeralia è il punto in cui i numeri e la tecnologia si parlano
Numeralia
Numeralia nasce dall'incontro delle due strade. Il metodo è quello pitagorico che studio da sempre, con i riferimenti che continuo a seguire, da Ellin Dodge a Guido Rossetti.
La tecnologia calcola e organizza; l'interpretazione resta mia, e ogni Quadro passa sotto i miei occhi prima di arrivare a te. Le letture sono un invito all'esplorazione personale e all'intrattenimento, non una verità assoluta.
Il valore del rapporto umano
Uno strumento digitale può aiutarti a leggere il tuo Quadro, non a sostituire una conversazione. Per le domande che contano davvero c'è la sessione individuale dal vivo.